Famiglia parrocchiale




madonna d'elequilibrio

La Trinità di Andrej Rublev

la Trinita d A.Rublev

“…………SUL NOSTRO ESSERE FAMIGLIA”


Il Padre ci indica che la Trinità è la prima famiglia a cui volgere lo sguardo: essa è fonte di tutto.

Il Figlio Gesù ci ricorda che Egli è venuto al mondo per riunire i figli del Padre, che erano dispersi, nella grande “famiglia” che è la Chiesa.

Lo Spirito Santo ricorda alla comunità cristiana il suo essere “ Famiglia in cammino” e attraverso la Parola e i Sacramenti la guida verso il Regno di Dio nella Comunione dei Santi.

Fatti a immagine della Trinità, famiglia di tutte le famiglie, anche noi siamo chiamati ad essere riflesso di questo Amore, luogo del perdono e della festa di Dio per l’uomo.

Vogliamo per questo riflettere su ciò che ogni parrocchia è chiamata a essere per vivere la propria vocazione di famiglia.

  1. Una famiglia parrocchiale … pone la propria fede e la propria speranza in Cristo morto e Risorto, che ci dona la Parola , i Sacramenti, la Chiesa; è Lui la nostra Pasqua, la nostra vera festa, Maria Sua e nostra Madre, indicandocelo come unica Via, gioisce di questo. E noi La veneriamo insieme ai Santi che, nostri amici e fratelli maggiori, col loro esempio ci indicano il Cristo e pregano per noi.
  2. La Chiesa, e dunque ogni famiglia parrocchiale…. non è fondata su simpatie e capacità personali ma sul Vangelo di Cristo. A questo bisogna fare sempre  riferimento, lungo il cammino della nostra vita; esso è la bussola che ci guida: chi lo ascolta e lo mette in pratica non potrà smarrirsi.
  3. La famiglia parrocchiale…. lungo la strada della vita, sa  di poter sempre contare su Cristo. Egli si dona a noi nell’Eucarestia come pane che ci da forza, che ci sostiene e, che ci fa Chiesa, affinché anche noi ci doniamo al prossimo annunciando con la nostra vita il Vangelo.
  4. Per i cristiani……. La vera gioia scaturisce da una famiglia parrocchiale unanime e concorde nella preghiera dove “ la moltitudine dei credenti è un cuor solo e un’anima sola  ” (Atti 4,32)
  5. Una famiglia parrocchiale …..cammina insieme, cosciente che anche se i compiti e i servizi possono essere diversi, la meta è sempre la stessa: la costruzione del Regno di Dio. Per raggiungere questo, nessuno cammina per conto proprio, ma si collabora gli uni con gli altri per il bene di tutti, sapendo che la “comunione”, il dialogo, il rispetto e la stima vicendevole sono i valori più importanti che esistono.
  6. Qualsiasi cosa si realizza in una famiglia parrocchiale… la si fa solamente per la gloria di Dio e per il bene che si vuole a Cristo, al suo Vangelo e a Maria Santissima Sua Madre. Nessun altro interesse deve prevalere.
  7. Una famiglia parrocchiale…… non è mai chiusa in se stessa ma sempre aperta: soprattutto quando fa festa sa essere attenta verso coloro che non possono gioire con lei. Per questo la Carità, in una comunità, è l’anima d’ogni festa che vuole essere veramente cristiana e rende vera la nostra gioia nell’esempio di Cristo.
  8. Nell’espressione di fede di una famiglia Parrocchiale…..oltre la “ ragione”, anche il “ sentimento” è importante;questo deve essere legato sempre all’impegno concreto nella vita quotidiana, perché il cristiano cresca e non soltanto in alcune occasioni.
  9. Ogni famiglia parrocchiale……ha la sua memoria, la sua storia, le sue tradizioni, che sono importanti e non vanno perdute, visto che “l’uomo è il suo passato”; ma questa identità va vissuta e inserita nella Fede della Chiesa che è la Comunità che celebra così come ci hanno tramandato i nostro “padri”.
  10. La famiglia parrocchiale….. confida nella Provvidenza del Padre e nella presenza dello Spirito Santo che nelle cose e nelle persone, sicura della Parola del Cristo: “ Cercate prima il Regno di Dio…. Tutto il resto vi verrà dato in aggiunta” ( Mt.6.33) e ancora: “ Il Padre vostro sa di che cosa avete bisogno”.

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