Intervista n.2



Prosegue il progetto “RISCOPRIAMO LA STORIA, LA CULTURA E LE TRADIZIONI DI ZAFFARIA”. Dopo la prima intervista, fatta al Sig. Stefano Giaconia, andiamo avanti con una seconda intervista realizzata il 22 Giugno 2008 alla Signora Nicolina Frisone e curata da Giuseppe D’Urso e Massimo Ferrara.

  • Da quanto tempo vive a Zaffaria?

Vivo a Zaffaria dal 1925, anno della mia nascita, quindi da quasi ottantatre anni.

  • Cosa ne pensa del paese ai giorni nostri?

Purtroppo non è come un tempo. Prima eravamo in pochi e c’era più tranquillità. Adesso c’è molta gente e poca educazione. Oggi non si vive bene per la poca educazione.

  • Cosa è cambiato rispetto ad un tempo?

E’ cambiato tutto, ma in particolare il comportamento dei giovani o perlomeno della maggior parte dei giovani, che è un atteggiamento negativo.

  • Quali erano le tradizioni per la festa di S. Nicola?

La festa di S. Nicola si svolgeva ad Agosto con la Novena, la processione e i fuochi d’artificio e non c’erano tradizioni particolari. La festa di S. Nicola è stata sospesa per molti anni.

  • E di quella della Madonna di Odigitria?

La festa della Madonna di Odigitria avveniva a Settembre. Vi era la Novena, la processione del quadro per le vie del paese, i fuochi d’artificio, il servizio di palco della banda che avveniva in piazza la sera dopo la processione, le luminarie lungo il tragitto del corteo religioso e la manifestazione popolare “du cavadduzzu e l’omu sarbaggiu” che si svolgeva lungo il torrente di Monalla subito dopo la processione. In passato la processione si svolgeva nell’ambito del paese e soprattutto della contrada Monalla. Successivamente il corteo religioso ha iniziato a seguire un percorso più lungo fino a Macchia e per un periodo di tempo arrivava sino al “Complesso Esperia”.

  • E cosa mi dice del culto di S. Sofia?

Non ricordo se in passato si è svolta la festa di S. Sofia, sicuramente prima del terremoto la festa avveniva. Poi dopo il crollo della chiesavecchia, l’altare monumentale di S. Sofia è stato trasportato nella nuova chiesa parrocchiale e S. Sofia ha perso la sua importanza.

  • E’ dispiaciuta per le condizioni in cui versa l’antica chiesa parrocchiale?

Si, sono molto dispiaciuta, non riesco a capire come abbiano fatto perdere un monumento così prestigioso. Ricordo che quando ero giovane abitavo dietro la chiesavecchia e ogni volta che andavo a casa vedevo il coro della chiesa che era bellissimo. Fortunatamente tutti gli altari bellissimi sono stati rimontati nella nuova chiesa, ma la gente ha rubato molte cose.

Una volta hanno cercato di rubare alcuni capitelli, abbiamo chiamato la polizia e anche il parroco, che a quell’epoca era padre Ettore, e fortunatamente il furto è andato a vuoto.

  • Sa se anticamente in paese si tramandavano leggende particolari?

No, non si tramandavano leggende particolari.

  • Nel periodo di Carnevale cosa si organizzava?

Per le strade sfilava la gente vestita di Carnevale, ma in piazza non si programmavano spettacoli particolari. Poi in qualche casa si organizzava qualche festa.

  • Nelle principali feste cristiane (Natale, Pasqua) si svolgevano riti particolari?

No, non si svolgevano riti particolari. Certo comunque durante la Pasqua, c’era la via Crucis, la Messa del Giovedì Santo, la Veglia Pasquale; durante il Natale c’era la Novena, ma questi sono i riti che si svolgono in tutte le altre chiese.

  • Cosa ne pensa del restauro della chiesa e del portone in bronzo?

Il portone in bronzo è un’opera d’arte davvero bellissima che i paesani desideravano da molto tempo. Anche la vetrata raffigurante i Santi Patroni del paese: Nicola, Sofia e la Madonna di Odigitria è molto bella, soprattutto la sera quando è illuminata.

  • Cosa augura per il futuro a questo paese?

Per il futuro spero che il paese sia più riqualificato e che i giovani siano più buoni e più educati.

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