Un paese in rime



IL PAESE

Piccolo villaggio tra le spine

Pieno di cespugli e di rovine,

di tanti vicoletti è formato

che centra solo qualche fabbricato,

son strette ma asfaltate le stradine

che portano sempre alle due “ciumare”.

C’è una Chiesa grande e spaziosa

Di questo Zaffaria è orgogliosa,

a San Nicola essa è dedicata

di altari preziosi è tutta ornata;

chi entra resta sempre affascinato

di quel mosaico antico e colorato,

chi l’ha costruito è ormai andato

ma a noi un bel ricordo ci ha lasciato.

Ha un privilegio antico assai

“l’Anno Giubilare “perenne ormai,

con tutti questi beni culturali

la pace nel paese dovrebbe ormai regnare

invece, come sai, è sempre temporale;

la gente non si accontenta di quello che ha

non pensa a sorella povertà

pensa per se e non per i fratelli

che sono come noi ma sono poverelli.

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PARROCCHIA S. NICOLO’

Si dice che i Padri Brasiliani portarono nel nostro villaggio, con fede e amore, una devozione: quella a S. Nicola

al quale la Parrocchia viene titolata;

quella a S. Sofia che per noi è la seconda padrona di Zaffaria;

e alla Vergine Odigitria da noi tanto amata

che ogni anno il 22 Agosto viene festeggiata.

Prima del terremoto del 1908

La Chiesa Parrocchiale in un piccolo quartiere era situata

E ancora oggi dalla Comunità “Chiesa Vecchia” è chiamata,

di essa ormai quasi niente più rimane,

se non solo l’inestimabile portale,

e qualche capitello che ancora le fa corona.

Non si sa precisamente quando fu fondata

E quando la prima pietra fu collocata.

Il 26 Luglio del ’22 Chiesa Parrocchia è diventata

e oggi questo evento ricordiamo

e il suo 83° anno festeggiamo.

La Chiesa attuale è molto bella,

grande e spaziosa,

e di questo la comunità è orgogliosa,

non ha niente di particolare,

ha solo degli altari monumentali,

quello che più si fa ammirare è l’antico altere di S.Sofia,

che veramente fa gioire i cuori

con i suoi tasselli policromi incastonati con amore.

La nostra Parrocchia, anche se non è una cattedrale,

ha il dono dell’accoglienza

verso tutti quelli che qui vengono ad abitare;

ha un privilegio antico, da non dimenticare,

quello di avere l’Anno Giubilare.

Ci dice la tradizione che un medico di Zaffaria,

con cuore, ha guarito il Papa,

lui lo ha ringraziato e l’Anno Santo alla Comunità ha donato.

Ogni qual volta che l’Annunciazione del Signore

Coincide con il Sabato Santo, per Zaffaria, quell’anno

è anno di gioia e di perdono,

per chi con fede e devozione chiede l’indulgenze al Signore.

La Comunità deve però testimoniare con ardore,

tutto questo alla futura generazione.

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IL PICCOLO SANTUARIO

Il piccolo santuario da noi è chiamato

Nella contrada Monella è situato,

piccolo ma molto bello

per noi di Zaffaria è un gioiello.

A Maria è dedicato

Di antica costruzione è lavorato.

Il soffitto è di un legno pregiato

chi entra resta affascinato.

L’immagine di Maria è molto bella

Per noi tutti è una stella,

col nome di “Odigitria” è chiamata

colei che indica la strada,

ci indica la via da seguire,

la verità da capire

la vita da scoprire.

Di questo santuario noi siam contenti

Perché è la nostra meta in tutti i momenti;

a Lei noi ci rivolgiamo

e ogni giorno la imploriamo

di tenerci stretti nella sua mano.

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ANNO SANTO

Sono molti i ricordi che affiorano alla mente

di quando si era bambini e adolescenti;

certo ognuno, nella propia comunità,

qualche ricordo bello avrà;

chi ha la fortuna di abitare a Zaffaria da tanti anni

il ricordo che più sfiora la mente della gente

e quello del privilegio giubilare,

che per noi di Zaffaria è l’unico punto cruciale.

C’è chi ricorda quello del ’67

quando in piazza una marea di gente

con gioia nel cuore aprivano l’Anno Santo

ringraziando Dio Padre nella semplicità

per questo dono concesso alla comunità;

c’è chi ricorda quello del ‘78

quando le campane suonavano incessantemente

per attirare tutta la gente

che da ogni parte venivano per ammirare il nostro paesello

e per ascoltare con tutto il cuore la Parola del Signore;

c’è chi ricorda invece quello dell’89

quando i pellegrini con molta generosità fede e devozione,

venivano da lontano per la prima volta

e chi magari ritornava con la stessa fede di allora

e con lo stesso amore per ringraziare nostro Signore.

Noi come Comunità,

il Papa di allora dobbiamo ringraziare

e ogni giorno per lui pregare,

per aver elargito a noi gratuitamente

questo dono per tutta la gente;

noi, ogni qual volta il 25 Marzo coincide con il Sabato Santo,

con devozione e fede nel cuore

per un anno intero ci onoriamo

di questo grande evento eccezionale.

Anche se ora tanti anni dovremo aspettare

siamo certi che con fede speranza e carità

la nostra Comunità si preparerà.

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PADRE CONSOLO

Padre Consolo, uomo di gran semplicità,

guidava con amore la comunità,

aveva il fisico di media statura e due occhini scuri e belli

che per la Comunità sembravano due stelle.

Quando parlava la sua voce era forte e squillante,

e non c’era bisogno di altoparlante.

Si donava alla Comunità

e il suo cuore gioiva di felicità,

si donava gratuitamente

e non voleva niente dalla gente.

Quando per il paese lui passava

a tutti con affetto salutava

da lontano si vedeva spuntare con il suo abito “talare”,

lo indossava in tutte le ore

ed era orgoglioso dentro il cuore.

La natura amava

E con gioia gli animali curava;

quando in piazza si sedeva

gioiva e scherzava festosamente con tutta la gente.

Se qualche maldicenza in piazza o al bar sentiva

Sempre il sorriso sulle labbra aveva

e senza preoccupazioni e senza inganni

servì la Comunità per vent’anni.

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PADRE GIGANTE

Uomo socievole e di grande affabilità

Serviva con amore la Comunità,

con il suo sorriso sempre gioioso

si donava a tutti in modo scherzoso,

era alto e un po’ grassottello

ma per la Comunità aveva un fisico bello,

portava i suoi occhiali con semplicità

e non si vergognava della Comunità.

Amava grandi e piccini,

li amava con tutto il cuore ed era orgoglioso.

Quando celebrava, con la sua voce forte i canti intonava

E a tutti con un sorriso gioioso guardava,

ha dato tanto amore alla Comunità

e ha lasciato la sua semplicità.

I giovani erano il suo punto di riferimento

e quando li incontrava era contento,

con loro passava tante ore

sia in canonica che fuori, quando la sua musica ascoltava

tutti invitava, gioiva come un bambino

e i giovani erano contenti del proprio “parrino”.

Era contento e gioioso

anche quando era nervoso

non dimostrava alla Comunità

la sua forte ansietà.

A volte si arrabbiava un pochino

con quelli che magari aveva vicino

ma dopo un po’ con immenso amore

chiedeva scusa e dava la mano

e qualche battuta di scherzo pronunciava

aveva un carattere debole e ansioso

di questo non era orgoglioso,

infatti si preoccupava

e a volte si ammalava,

voleva che tutto andasse bene nella Comunità

che non ci fossero ostacoli e divisioni

ma solo comprensione.

Per ben 14 anni ha servito la Comunità con gioia e affanni.

Ma ha lasciato dentro ad ogni cuore

Il suo sorriso la sua gioia e il suo amore.

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PADRE ETTORE

Con il suo viso piccolo e brunetto,

con gli occhi vispi come due gocce d’acqua cristallina,

da piccolo andava a Messa ogni mattina;

quando entrava in Chiesa sorrideva

e il “chierichetto” al prete lui faceva.

Man mano che cresceva

Di più al Signore si avvicinava

E in Seminario ancor ragazzino lui entrava.

Quando ogni tanto nel paese natale ritornava

Tutta la compagnia con gioia salutava

Ricordava quando era bambino

E a scuola andava con il grembiulino.

Dopo tanti anni di studi e di cammino,

nella Comunità natale è ritornato

e parroco per 12 anni è stato;

era contento e gioiva allegramente

quando celebrava con la sua gente.

Pensava che da bambino aveva fatto il chierichetto con amore

Su quell’altare dove ora serviva il Signore,

ricordava spesso con gioia

di quando con tutta la sua compagnia

suonava la “fisarmonica” con gioia e armonia.

Aveva il carattere un po’ chiuso,

quando era nervoso diventava un po’ scontroso,

ma per la Comunità era buono e generoso.

Nelle festività di Natale il coro di “S.Chiara” ha formato

e gioiva il suo cuore

per aver portato a compimento con tanto amore

ciò che lui da sempre portava nel cuore.

Con la Comunità lui cresceva

e incontri di preghiera preparava

voleva una Comunità in cammino lungo la strada dell’Amor Divino.

Questo desiderio un po’ si è avverato

E con gioia il cammino ha iniziato,

ogni sera nella celebrazione Vespertina spiegava la “Lectio Divina”;

il cuor di tutta la Comunità lui guardava

mentre la Parola del Signore spiegava,

partecipava sempre con affetto

e dava a tutti quanti il suo rispetto.

Anche se a volte si alterava

con semplicità sempre si scusava.

Curava molto la carità

e pensava a tutti i bisogni della Comunità;

si informava silenziosamente con semplicità

e aiutava tutta la gente nelle sue necessità.

Serviva ed era orgoglioso

ma non lo dimostrava in modo vanitoso,

viveva con sobrietà insieme alla Comunità.

Questo ricordo, ancora oggi, nella Comunità di lui rimane…

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Nel 25° anno di Ordinazione di p. Ettore Sentimentale

P. Ettore, con molta semplicità

oggi hai attorno a te tanta gente insieme alla tua vecchia ma sempre nuova Comunità.

La quale con molta gioia e con fervore vuole festeggiare con te

questo meraviglioso giorno in cui ricorre il tuo 25° Anniversario di Ordinazione,

e ringraziare ancora una volta insieme nostro Signore di questa chiamata

che tu hai coltivato fin da piccolo nel tuo cuore.

Anche se in questi anni di cammino qualche inciampo hai incontrato

con la preghiera e la meditazione siamo certi che tu l’hai superato,

mettendo accanto a te la Parola del Signore

la quale ti dà ogni giorno consolazione.

La tua Comunità di Zafferia ti augura ancora tanta felicità

e un lungo cammino sempre pieno di gioia e serenità

per poter annunziare ogni giorno con sobrietà

la Parola del Signore nella Comunità che ti ha posto accanto otto anni fa.

Noi ti auguriamo che l’annuncio che porterai

rimanga sempre acceso in ogni cuore come fiamma ardente che non si spegne mai.

Mettendo al primo posto la fede, la speranza e la carità,

frutti che hai coltivato nel tuo cuore senza avere difficoltà.

1982 – 2007 N. P.

p. Riccardo e Comunità

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DON GIUSEPPE

Don Giuseppe un anno è volato via

da quando con don Vito e don Carlos in mezzo a noi sei arrivato

mostrando la tua simpatia a noi Comunità di Zafferia.

Ai giovani e agli adolescenti hai donato

ciò che ti ha dato nostro Signore,

parlando con loro senza creare discriminazione.

Anche per te questo bel momento è andato

e oggi insieme agli altri ricevi il Sacramento del Diaconato,

questo, tu lo hai atteso con la nostra Comunità

che oggi tanti auguri ti fa,

ti augura di essere esempio dove andrai ad annunziare la Parola del Signore.

Ti chiediamo di tenerci come sigillo nel tuo cuore

pregando per noi il Signore,

perché possa suscitare nuove vocazioni

che possano lavorare nella Sua vigna con Amore.

Nunzia Puleo

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A DON VITO

Come foglie al vento anche quest’anno Pastorale è volato via

lasciando nella nostra Comunità un alone immenso di gioia e di felicità.

Don Vito quel giorno che in mezzo a noi sei arrivato insieme ai tuoi compagni

come seminarista salesiano da tutta la Comunità sei stato accolto con semplicità,

con il gruppo giovani hai subito instaurato un rapporto di amicizia e di fraternità,

mostrando loro la tua bontà anche scherzando con sobrietà.

Ogni settimana con loro ti incontravi, animando quell’ora di catechesi oratoriale,

e spiegando loro su quale strada l’Oratorio deve camminare.

Negli ultimi tempi anche con il coro stavi,

e con tutti alla celebrazione Comunitaria partecipavi.

Ora dopo questo bel cammino è arrivato il giorno

che tu desideravi carissimo Don Vito e che da tempo con ansia aspettavi

quello del tuo Diaconato che presto ti porterà al Presbiterato.

Noi ti auguriamo di continuare a camminare sulle orme di Don Bosco,

di essere esempio di unità per tutta la vita finchè Dio vorrà,

di testimoniare la fede, la stessa speranza e la stessa carità

che ha testimoniato Don Bosco senza difficoltà.

Come Comunità ti chiediamo di continuare a pregare per noi nostro Signore,

per poter così testimoniare con la fede le meraviglie del Suo Amore.

Nunzia Puleo

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I bambini adottati

Nella Comunità di Zafferia, in Etiopia e in Eritrea,

dei piccoli grani sono germogliati e da molte famiglie

sono state adottate con amore, secondo la volontà del Signore.

Anche se la Comunità non li abbraccia da vicino,

li porta sempre nel proprio cuoricino,

e pregherà per loro incessantemente con affettuosità,

oggi, domani e fin quando Dio vorrà.

Ogni famiglia, li aiuta a crescere anche da lontano nella felicità

e insieme alla propria mamma e al proprio papà,

facendo modo che non manchi mai il necessario

per studiare e del pane per poter mangiare.

Delle mamme missionarie fanno loro da guida con fervore,

svolgendo la loro vocazione secondo la volontà del Signore,

aiutando questi figli che Dio gli ha donato gratuitamente senza chiedere niente.

La nostra Comunità a Suor Margherita è molto grata

di questo grande dono che il Signore le ha donato

con semplicità anche se incontrando delle difficoltà.

Con la preghiera la nostra Comunità le resterà sempre vicino

a lei e alle sue consorelle e ad ogni bambino.

Puleo Nunzia

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A Padre Riccardo per il suo 21° Anniversario

Come oggi, 21 anni fa con la stessa gioia e la stessa semplicità,

davanti a Monsignor Cannavò ti presentavi

e a Dio ringraziavi con tutto il cuore

di questo grande dono d’amore,

Da quel momento la tua vita a Dio hai donato

e con perseveranza a Lui l’hai consacrata,

Da quel 29 Giugno di 21 anni fa

per mamma Graziella p. Riccardo sei diventato

e lei con gioia l’ha accettato, e a Dio Padre ha ringraziato,

ancora oggi ringrazia con fede e amore

di questo dono che in te ha donato il Signore.

Noi come Comunità tanti auguri ti facciamo

e ti auguriamo di continuare ancora

con ardore sulle orme del Signore

e di essere esempio di fraternità,

e di condividere con tutta la Comunità

tutto ciò che la vita davanti a te metterà.

Nunzia Puleo

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Zafferia 13/04/2010                   a Padre Salvatore

La Comunità, padre Riccardo e il diacono Carlo

con immensa gioia ti sono vicini

per festeggiare con amore

il tuo 2’ Anniversario di Ordinazione.

tutti noi  con semplicità ti offriamo

questo piccolo gesto di fraternità

mostrandoti    la nostra affettuosità.

L’augurio che ti vogliamo  fare

è quello di continuare a lavorare nella vigna del Signore

e a seminare con ardore

ciò  che ti suggerisce lo Spirito d’Amore.

Noi , per te pregheremo nostro Signore

e la Vergine Maria,

che ti siano guida lungo la via.

Lo Spirito Consolatore

sia per te luce che illumini il tuo cuore ,

Consiglio nella meditazione

e Fortezza nell’Annuncio del suo Amore

Nunzia Puleo  e  la comunità

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Zafferia 18 settembre 2010

 Padre Riccardo

come vedi anche quest’anno tutti attorno a te siamo

e il tuo 57° compleanno festeggiamo.

Anche se il tuo cuoio capelluto è un po’ brizzolato

di messaggiare non ti sei dimenticato,

anzi con il passar degli anni ti sei perfezionato.

 Per noi sempre giovane sarai,

continua a seminare con le tue labbra

ed a irrigare i solchi aridi dei nostri cuori

con l’annuncio della Parola del Signore,

perche, quel piccolo granello di fede che in ognuno di noi vive

possa germogliare e portare frutto a tutta la comunità

che ti vuole bene con magnanimità.

L’augurio che ti vogliamo fare

e di continuare a essere trasfigurato dallo Spirito

e dalla Parola del Signore

che è lampada ai tuoi passi e luce sul tuo cammino.

                                     Nunzia Puleo e la Comunità

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