Lettura iconografica della tela




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Lettura iconografica della tela di Maria Odigitria conservata nella Chiesa di Monalla  a cura di don Giuseppe Triglia 17/11/2009

panca di legno

Due monaci avanzano da sinistra verso destra. Portano sulle spalle una cassa su cui sta seduta una madre col bambino; chiaro per i credenti che è Maria col suo Figlio Gesù.

Un coro di angeli

angeli

( 4 + 4 per lato, teste alate), circonda la scena in un movimento curvo che tende a chiudersi in alto, tra nuvolette.

AI centro una luce, resa con colori caldi (giallo ocra) di diverse tonalità.

la terraSotto vi è uno sfondo ampio di verde.

I monaci sono barbuti.francescani

Uno è vecchio e sta indietro, iI più giovane invece sta avanti.

Indossano I’abito cappuccino marrone, col cappuccio e un cordone; e un cambiamento intervenuto col tempo, una evoluzione perche in origine erano raffigurati monaci basiliani in abito scuro col capo coperto (cfr. altre Tele di soggetto simile: S. Caterina (Me), Contesse (Me) Larderia .S.Salvatore  (Me) Pagliara (Me) Novara di Sicilia (Me). Qui i frati hanno la tipica capigliatura con chierica, mentre con Ie mani trattengono una panca trasportata a spalla, facendo pensare all’ Arca degli ebrei; I’immagine e quella di Maria col Bambino, la nuova Arca del Testamento.

Portando la Madonna come in processione (anche se solo in due, strano equilibrio), esprimono un movimento.

Dove la portano ? Sulla artistica panca di legno c’e Maria, che pare collocata in un’altra dimensione. Maria non e più di questo mondo; ella e infatti ormai nella gloria. E’ la regina che siede alla destra della gloria del Figlio suo, il quale siede nella gloria alla destra del Padre. Maria è partecipe pienamente della redenzione operata dal Figlio suo; Lei che in vista dei Suoi meriti, è stata adombrata dello Spirito Santo; Vergine, ha concepito il Verbo e dato alla luce I’unigenito Figlio di Dio. Noi crediamo in questo mistero di Maria, I’immacolata, la  tutta Santa, la piena di grazia.(I’idea della vergine che concepisce è pure presente in altre religioni e miti).

II FigIio che Lei non tiene più tra Ie braccia, ma che tocca appena, sfiorandolo, ce I’ha fra Ie gambe.

Maria col Figlio

II Figlio ha le fasce, il Figlioquasi come un bambino, ma non è piccolo; è si in fasce, ma queste sono le bende del risorto; le stesse bende che nell’iconografia vestono il  Risorto. Anche la postura del bambino riprende quella un po’ inclinata dell’ iconografia del Risorto. Lui anche qui è un adulto è iI Risorto colui che con la sua passione morte e Risurrezione ci ha salvati,

Iiberati dal male e dal peccato e ci ha introdotti nel Regno di Dio, nel Regno del Padre suo. Per questo è collocato al centro dello spazio pittorico; e la figura centrale. Egli, come afferma S.Paolo, ci porta la benedizione del Padre che  ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo” Cristo è la benedizione del Padre per noi ; è la Parola buona, (il Verbo ), parola di bene, di amore, di perdono, di salvezza, di benevolenza per noi: è l’Evangelo di Dio. L’Evangelo è questo: Dio è Padre e il Padre ci ama; non gode della morte del peccatore, ma vuole che tutti siano salvi; e ha mandato il suo Figlio perche il mondo si salvi per mezzo di Lui.

II Figlio dunque nella nostra iconail volto di Gesù ha iI volto di un adulto non di un bimbo ma di una persona matura: capelli, sguardo, volto, bocca; solo iI corpo è come quello di un bimbo, di piccole dimensioni.

Questo motivo è frequente nelle icone.

benediceCon la destra benedice, ma fa anche fa anche come se indicasse il cielo. La Via, la Verità, la Vita. Lui è la via per arrivare al cielo;” del luogo dove io vado voi conoscete la Via” (così dice a Filippo nel dialogo dove I’apostolo gli chiede di mostrargli iI Padre … ).

Quale? Osservare i suoi comandamenti, imitarlo, ascoltare docilmente la Parola di Dio e fare la Sua volontà.

mano di GesuL’altra mano è rivolta verso la madre, quasi si appoggia a lei, alla sua gamba sinistra; fa riferimento a Lei viene da Lei.

E’ importante osservare questo giuoco di mani:mano aperta di maria

la mano destra di Maria aperta,quasi ad indicare una direzione, come un invito ad andare avanti per quella strada, la stessa indicata dalla destra del Figlio, che si mostra chiusa e benedicente: e la via aperta del cielo, per andare a Dio, indica la gloria celeste degli angeli, la dimensione dove Lui si trova già. Un po’ come a dire:

mani

seguite, imitate me, fate come me, venite a me.

Con I’altra mano la madre invece tiene, tocca, sfiora, anzi indica iI Figlio, la via del Cielo; Egli infatti permette I’accesso al Padre. Da osservare la delicatezza del tratto. II Figlio sta al centro.

E Lei quasi lo contiene, lo mostra, lo dona, lo indica.

Lei ora sta seduta, ma ha fatto anche lei un cammino, un percorso di fede come discepola. piedi

Questo  iI significato espresso dai piedi ben visibili e  calzati da sandali,altro segno per indicare il cammino. II Figlio viene dalla Madre. A Lei si appoggia, su di lei si sostiene indicando a noi un atteggiamento di fiducia e di confidenza verso questa madre, come a colei a cui poterci appoggiare umanamente; a Lei ha avuto bisogno persino Lui di appoggiarsi. Un appoggio infatti, un modello, un punto di riferimento e Maria nel nostro cammino di sequela di quel Figlio, che anche Lei ha seguito, accompagnato, pur avendogli dato corpo, la carne umana, la fisicità. Come discepola nella fede Maria imparava, ” serbando nel suo cuore tutte queste cose”

sgurdo di MariaLo sguardo di Maria è assorto, non ci guarda, come quello del Figlio del resto. II Figlio guarda indietro quasi a mostrarci tutto il percorso che ha fatto. Ci sembra quasi il compagno dei due discepoli di Emmaus che spiega le Scritture è il senso del mistero della vita e morte (di Gesù di Nazareth). Con quello sguardo di Gesù, il pittore sintetizza, riepiloga tutto il Vangelo di Cristo, la sua passione, morte, il suo sacrificio, la sua risurrezione: tutto iI suo mistero di salvezza. Maria come sempre è  obbediente, accondiscendente, asseconda il compimento di questo Mistero, dando rilievo, dando iI primo piano al Figlio, che ora è nella gloria del Padre. Maria tuttavia prende parte col suo martirio interiore (vestito rosso sacerdotale, sacrificale e regale) al  sacrificio del Figlio. Maria è sempre sotto la croce. E’ I’ultima immagine di Maria che ci danno, ci consegnano i Vangeli. Da li i discepoli e la Chiesa la ricevono in dono come madre da Gesù; I’albero della croce di Cristo è fecondo anche del frutto della sua nuova maternità, nuova vocazione di Maria; lì è stata affidata a noi dal Figlio in Giovanni; lì, in quel luogo (fisico e/o teologico) e in quel momento, anche noi in Giovanni (e come Giovanni discepolo amato), dal Figlio siamo stati consegnati a questa Madre. A questa piccola donna evangelica. ” Grandi cose ha compiuto l’Onnipotente” per I’umiltà e la disponibilità piena della sua serva.

mantelloAdombrata dallo Spirito Santo ( significato dal mantello), mistero di Dio all’ opera che l’avvolge, ma a sua volta contenuta nel Mistero piu grande e luminoso di Dio nella gloria con tutti i suoi angeli.Angel i ben definiti nei volti, che a Lei guardano contemplando la gloria, a rappresentare noi che in questa madre ci estasiamo a contemplare la gloria di Dio. Gloria manifestata in Maria, nella sua vita. Per questo lei può cantare il Magnificat: ” L’anima mia magnifica il Signore … grandi cose ha compiuto in me l’Onnipotente e santo è  iI suo nome”. Noi pure contempliamo I’opera di Dio in quell’umile strumento e creatura umana che è Maria.

II mistero di DIO è  rappresentato dalla Luce, dall’aureola della Madre e del Figlio, che si dilata e diffonde in un indefinito spazio che ci raggiunge e suscita in noi  il desiderio del cielo pur rimanendo quaggiu, su questa terra ( terra resa con quel verde a significare pure I’umanità ), ma col cuore pieno di speranza. E’ lei la madre della  speranza, della consolazione, della     fiducia, Santa Maria del Cammino.

La Panca: Maria e nella Chiesa riconosciuta madre del Signore, madre di Dio, la tutta santa I’lmmacolata; la Chiesa nella fede la crede, pensa, sente, proclama già nella gloria di Dio. E la innalza, la porta in alto nel proprio cammino tenendola presente ( ma è  già Dio che esalta gli umili ), con se, stretta , vicino; Lei che ci indica sempre Gesù, la Via, iI nostro cammino verso iI Padre; e lo dona sempre a tutti quelli che lo cercano e lo vogliono ascoltare; Lei che ci dice sempre :” Fate quello che vi dirà” , come ai servi obbedienti a Cana. La chiesa sa che camminando con Lei, non perderà mai di vista la giusta direzione, non sbaglierà strada, non sbanderà, non si smarrirà, non perderà I’orientamento che viene dalla Luce, la Via che e Gesù, che porta a Gesù, che ci fa vivere in compagnia di Gesù, alla sua presenza.

Questa icona ci mostra ciò che la Chiesa crede, ciò che la chiesa spera, la direzione verso cui camminiamo.

Dunque icona Mariana, Cristiologica, Ecclesiologica. Ci fa sentire con Maria pellegrini nella fede per le strade del mondo, con Lei compagna, certo ma anche con Lei come guida sicura, speranza certa, già compiuta. Un velo copre la testa di Maria, ma non nasconde per intero i capelli, anzi Ii asseconda.

il volto di MariaUn velo Ie copre il capo perche Lei sta davanti a Dio, con occhi bassi in atteggiamento umile; è davanti al mistero di Dio, sempre per noi incomprensibile, piu grande di noi. Un ulteriore spunto ci viene dall’lcona: nella Chiesa  ci stanno tutti.  Ci sono i giovani e anche gli anziani. Questi lasciano man mano il posto e iI passo ai giovani che avanzano; trasmettono loro la testimonianza e i contenuti della fede cristiana che avanza fra Ie nuove generazioni nel tempo e nella storia.

Nel tempo e nel cammino della Chiesa ci siamo anche noi, c’e il nostro tempo, il tratto del nostro percorso, della nostra vicenda umana. Ci siamo noi, c’e chi ha guardato I’lcona, chi la guarda e chi la guarderà, immergendosi in questo mistero della fede cristiana che esprime, consegnato, accolto, ricevuto, e da trasmettere ancora alle nuove generazioni di credenti che verranno.

S. Maria Odigitria (o del cammino o che mostra la via), prega per noi (odos= strada, cammino, detta anche dell’ idria, itria = via). S. Maria Odigitria, patrona della Sicilia, venerata con particolare memoria il martedì dopo Pentecoste.

Alcuni elementi iconografici

Cielo = la gloria di Dio;

Definito orlo (ormai nella gloria): nel collo e maniche;

indefinito in basso: si prolunga nella vita della Chiesa

Quella del figlio e la posizione di Gesù risorto come e espressa nei quadri con questo tema di Gesù e Maria. Maria attenta all’ascolto della Parola, guarda il Figlio;

il collo di Maria

iI collo gonfio della madre = pienezza dello Spirito Santo;

l'indiceL’indice della Madre e sovradimensionato e rivolto al Figlio;

II Figlio  indica  pure la madre;

Aureola: raggi di luce bianca che emanano;

mano aperta: mano che indica

I’atteggiamento orante;

angelibellezza ed espressività del volto degli angeli; panca = la Chiesa in cammino; marrone, iI colore della Terra; quasi una porta, una barca, un ponte di legno. Ella porta in alto, innalza, si gloria per Lei, con Lei fa festa; la tiene in sommo onore questa Madre di Gesù e nel suo cammino e tiene lo sguardo fisso su Maria. Basiliani: monaci consacrati ( chi nella chiesa e segno del regno con la professione dei consigli evangelici) a significare la chiesa, una porzione eletta di essa ); (il vestito scuro col cappuccio che copre il capo si trasforma nel saio marrone dei barbuti frati cappuccini);monaco

Le orecchie in evidenza: dei monaci, angeli, Figlio, Maria (che ha saputo ascoltare la Parola di Dio e metterla in pratica);

monaco 2Noi che vediamo e contempliamo mentre camminiamo, in questa immagine ci specchiamo come chiesa e nella chiesa.

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