S.Sebastiano



ImmagineIntroduzione alla vita di S.Sebastiano fatta dalla dott. Maria Pia Mistretta il 29/04/2008

La gran parte delle notizie sulla vita di San Sebastiano si ricavano dalla Passio S. Sebastiani, un romanzo agiografico erroneamente attribuito a S.Ambrogio, ma probabilmente composto nella metà del V secolo da un monaco romano. Secondo la Passio Sebastiano, nato a Milano o a Narbona fu educato alla fede cristiana. Trasferitosi a Roma nel 270 intraprese la carriera militare. Fu un pretoriano molto gradito agli imperatori Diocleziano e Massimiano che lo chiamarono nelle guardie personali in virtù della fedeltà e lealtà non sospettandone la fede. Grazie alla sua posizione Sebastiano potè svolgere un’azione di aiuto verso i cristiani incarcerati, di propaganda presso le famiglie nobili, nel cui ambiente era stato introdotto da Castulo, domestico della famiglia imperiale e potè dare sepoltura ai martiri. La Passio racconta l’episodio dei due fratelli Marco e Marecelliano, figli di Tranquillino, confortati da Sebastiano e convinti a perseverare nella fede a cui, per paura, stavano per rinunciare. Anche la professione militare di S. Sebastiano è definita per la prima volta dalla Passio. Di notte un gruppo di cristiani, recatisi sul luogo per dare sepoltura alla salma, si accorsero che era ancora vivo. Irene, vedova di Castuo, lo condusse nella propria casa e lo curò. Dopo la guarigione Sebastiano non lasciò Roma come i compagni gli consigliavano; al contrario affrontò pubblicamente i due imperatori. Superata la sorpresa, Diocleziano lo fece catturare e lo condanno alla flagellazione nell’ippodramo. Il suo corpo fu poi gettato nella Cloaca perchè non potesse essere recuperato e seppellito. Sebastiano è invocato nelle epidemie di peste, condividendo questa funzione nel Medioevo con S. Rocco, S. Antonio, S. Cristoforo, al fianco dei quali è infatti spesso rappresentato.

Nessun commento ancora

Lascia un Commento

LETTURE DEL GIORNO

IL SANTO DEL GIORNO