A perenne memoria



CIMG0004L’arte è quel linguaggio capace di parlare al cuore dell’uomo. Comprendendo ciò la comunità di Zafferia ha cercato di dialogare con il territorio nel segno dell’arte attraverso la realizzazione di un portone di bronzo, che renda memoria nella storia del cammino della Chiesa S.Nicolò di Bari. L’opera bronzea, dell’artista messinese Domenico Trifirò, ricorda l’antico e singolare privilegio di zafferia: l’introduzione di un anno d’indulgenza plenaria ogni volta che il giorno dell’Annunciazione coincide con il Sabato Santo. La solenne cerimonia di benedizione si è svolta il 16 dicembre 2006 alla presenza di S.E. Rev.ma Giovanni Marra. Grande  l’emozione provata dai tantissimi fedeli presenti. Dopo la liturgia di benedizione, il momento solenne è stato fissato dall’insegnamento teologico di P.Filippo Cucinotta, OFMCap. Docente di Teologia Orientale e di Arte Sacra, durante un incontro domenica 4 febbraio. Occasione propizia per affrontare la lettura iconografica del portone bronzeo. La porta, oltre ad essere una necessità  tecnica perché permette di entrare e uscire da un luogo, ha infatti un altro significato religioso: è passaggio dal mondo profano alla realtà sacra. L’attenzione del relatore è stata maggiormente orientata al significato teologico che rimanda a due figure fondamentali: Cristo, “La Porta” (Gv. 10,7) e Maria invocata dalla comunità cristiana coma “Porta del Cielo”. Nel suo grembo, infatti, le porte di Dio si sono aperte all’incontro con l’umanità. Anche la divisione strutturale in tre parti sottolinea un particolare significato teologico. Il Cristo Pantocratore benedicente, nel pannello superiore, è seduto in trono e regge in mano il libro del Vangelo, dove vi è la designazione di Gesù: “ Io sono la via”, A Destra S.Sofia, protettrice della comunità di Zafferia, indica Gesù, la strada che il cristiano deve compiere per giungere alla Salvezza. A sinistra S. Nicola, patrono della Parrocchia, Santo taumaturgo venerato sia in Oriente sia in occidente . La Gerusalemme Celeste come descritta dal libro dell’Apocalisse, affollata da bambini, giovani, adulti, anziani, rappresenta tata nella parte centrale, indica la chiesa in cammino verso l’incontro definitivo con il Cristo vittorioso. Protagonista, nella parte inferiore è Maria: raffigurata prima nel momento dell’annuncio e poi mentre attende la resurrezione del Figlio. Questi due pannelli sono ricchi di simbologia: il fuso che Maria regge tra le mani richiama l’intensa opera di Dio, impegnato a tessere nella Madre la carne del Figlio Gesù; la lunga asta che l’Arcangelo Gabriele ha tra le dita è segno dell’autorità ricevuta da Dio; infine la posizione di Maria: tra la croce ormai spoglia e il sepolcro che custodisce il Figlio di Dio. La scena è quella de Sabato Santo, quando solo la madre aspetta nella fede la resurrezione del Cristo. Questo portone segnerà il tempo dei fedeli che varcheranno la soglia della Chiesa S. Nicolò di Bari per cercare la Parola del Signore; di conforto nell’afflizione o di grazie nella gioia. Sarà memoria degli sforzi e dei sacrifici di chi lo ha pensato e voluto come icona della propria adesione a Cristo, porta del Regno dei Cieli.

 Di questa fede esso sarà segno perenne. 

Costantino Lauria

Pubblicato 11 Marzo 2007

 

Nessun commento ancora

Lascia un Commento

LETTURE DEL GIORNO

IL SANTO DEL GIORNO