Benedizione dello Spadino la Notte di Natale



Benedizione dello Spadino la Notte di Natale

24 dicembre 2013 ·  · Scattate presso Parrocchia S.Nicolò di Bari Zafferia.
Il 24 dicembre, durante la suggestiva celebrazione della Messa di mezzanotte, nella Chiesa di S. Nicolò di bari Zafferia , si è svolta una cerimonia particolare, le cui origini si perdono nel passato e che per la prima volta si è svolta nella nostra comunità di Zafferia .
Il nostro parroco padre Riccardo Cardullo, ha infatti invitato la comunità a salutare lil giovane Joe , che da quest’anno è stato ammesso all’Accademia della Guardia di Finanza e che rientrata per la licenza natalizia, ha scelto di celebrare questo rito nella parrocchia della sua città .
Il giovane, si accinge a chiedere, come vuole la tradizione, la benedizione dello spadino, elemento portante dell’Uniforme Storica, che contraddistingue gli allievi ufficiali.
Tradizione vuole che il cadetto lo custodisca gelosamente e lo offra, come simbolo della sua vita e della sua professione, al Signore che nasce. Lo spadino viene infatti sfoderato per la prima volta, durante la S. Messa della Notte di Natale dalla persona di sesso opposto che non tradirà mai il cadetto. Quindi, l’arma è stata estratta dal suo alloggio dalla mamma .
Di seguito, è stata letta la preghiera del cadetto, con la quale si chiede a Dio di fare in modo che lo spadino sia sempre a servizio del bene, della pace e della sicurezza, e la preghiera della Guardia di Finanza.
BENEDIZIONE DELLO SPADINO

Padre Santo, che affidi al lavoro dell’uomo le energie della natura, donaci forza e salute, perché nella nostra quotidiana fatica cooperiamo alla tua creazione
e diventiamo artefici di giustizia e di pace, a gloria del tuo nome.
Per Cristo Nostro Signore.

Il celebrante benedice e asperge lo spadino Ravviva in noi, O Padre, nel segno di quest’acqua benedetta l’adesione a Cristo, via, verità e vita.

Il padre del cadetto rifodera lo spadino. Di seguito l’allievo recita la preghiera del cadetto.

PREGHIERA DEL CADETTO:
Dio dei cieli, Principe della pace, datore di ogni dono perfetto, ascolta la mia preghiera.
In quest’ora solenne per la mia giovane vita, a Te con fiducia affido il mio
cuore, la mia volontà, la mia mente. Trepido Ti chiedo di benedire questo mio “spadino”, perché possa essere sempre e solo simbolo di difesa e di
protezione. Fa che giammai un’arma possa servirmi per l’offesa e il sopruso.
Fa che il dialogo, leale e perseverante, possa stemperare ogni umana contesa.
Fa che la pace sia da tutti vissuta come fondamento del bene.
Fa che la vita sia sempre accolta e difesa come il dono più grande e più prezioso.
Per questo Ti chiedo che questo “spadino” da Te benedetto, m’insegni ad operare nell’ordine e nella legalità per il bene di tutti.

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