Insieme per preparare il sepolcro Pasqua 2013



Se il chicco di grano caduto

in terra non muore rimane solo…

se invece muore, produce molto frutto!” 

                                         Gesù

      


      

Come il seminatore ebbe terminato la sua opera, il chicco di grano venne a trovarsi tra due zolle di terra nera e umidiccia, e divenne terribilmente triste. Era buio, era umido, e l’oscurità e l’umidore aumentavano sempre di più, poiché al calar sera s’era disciolta in pioggia fitta fitta. Bei tempi, quando il chicco stava al caldo e al riparo in una spiga diritta e cullata dal vento, in compagnia dei fratellini! Bei tempi sì, ma così presto passati!  Poi era venuta la falce con il suo suono stridulo e devastatore, a sbattere tutte le spighe. Poi i mietitori con i loro rastrelli avevano caricato sui carri le spighe legate in covoni. Poi, più terribile ancora, i battitori si erano accaniti sulle spighe pestandole senza pietà. E le famigliole dei chicchi, vissute sempre insieme dalla più verde giovinezza, erano state sbalzate fuori dalle loro spighe, e i chicchi scaraventati in giro, ciascuno per conto suo, per non incontrarsi più. Ma nel sacco del grano almeno ci si trovava ancora in compagnia. Ora invece, era l’abbandono assoluto, la solitudine tetra, una disperazione!  Ma l’indomani fu peggio, quando l’erpice passò sul campo e il chicco si trovò nella tenebra più densa, con terra dappertutto, sopra, sotto, in parte. L’acqua lo penetrava tutto, non sentiva più in sé il minimo cantuccio asciutto.  “Ma perché fui creato, se dovevo finire in modo così miserando?

Non sarebbe stato meglio per me non aver mai conosciuto la vita e la luce del sole?” Pensava tra sé.  Allora dal profondo della terra una voce si fece sentire. Gli diceva: “Abbandonati con fiducia. Volentieri, senza paura. Tu muori per rinascere ad una vita più bella”.  “Chi sei?” domandò il povero chicco, mentre un senso di rispetto sorgeva in lui. Poiché sembrava che la Voce parlasse a tutta la terra, anzi all’universo intero.  “Io sono Colui che ti ha creato, e che ora ti vuole creare un’altra volta”.  Allora il chicco di grano si abbandonò alla volontà del suo Creatore, e non seppe più nulla di nulla.  Un mattino di primavera, un germoglio verde mise fuori la testolina dalla terra umida. Si guardò attorno inebriato. Era proprio lui, il chicco di grano, tornato a vivere un’altra volta.  Allora la tenera pianticella si sentì invadere dalla gioia di esistere, e avrebbe voluto alzarsi fino al cielo per accarezzarlo con le sue foglioline.

(Joergensen, Parabole)

 

I ragazzi del catechismo hanno ricevuto sacchettino con alcuni chicchi di grano.

 Che cosa fare con il sacchetto di grano?

 

Ti consigliamo di prendere un vaso, riempirlo di terra e seminarci i semi ricevuti e poi ti ricorderai di tenere al buio il vaso e di innaffiarlo periodicamente.

In pochi giorni i chicchi germoglieranno.

Il prossimo 28 marzo, Giovedi  Santo, portalo in chiesa.

Con il grano portato, prepareremo l’altare della Reposizione, al termine della celebrazione Eucaristica del Giovedì Santo,

“Se il chicco di grano caduto in terra non muore rimane solo,

se invece muore, produce molto frutto!”

PREGHIERA DELLA SEMINA
Preghiera per gli educatori.
Noi ti preghiamo, Signore, di benedire questi semi,
che dall’alba al crepuscolo, con gesto largo,
pieno di forza e di fede, noi gettiamo
nell’immensa pianura del nostro ambiente.
Noi non domandiamo di assistere alla raccolta,
nè di conoscere l’ora stabilita dal Padre.
Dà a questi semi un soffio calmo.
Invia la rugiada della tua grazia,
per farli germogliare e condurli felicemente
alla piena maturità spirituale.
Possano essi svegliare il desiderio del bene,
questa buona volontà che cerca
e infine incontra la pace del tuo regno.

QUESTO E’ STATO IL RISULTATO

GRAZIE GESU’ PER QUELLO CHE CI DONI OGNI GIORNO

Quello che abbiamo ricevuto non possiamo tenerlo per noi.

Sul tuo esempio, Gesù, vogliamo essere come il pane spezzato

per donarci ai nostri fratelli.

Riempici ancora, Signore,

della forza dello Spirito Santo

per essere una sola famiglia, un cuor solo ed un’anima sola.

Amen.

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LETTURE DEL GIORNO

IL SANTO DEL GIORNO