VEGLIA PASQUALE NELLA NOTTE SANTA



CELEBRAZIONE PRESIEDUTA DAL VESCOVO SANTO GANGEMISolenne inizio della veglia

La veglia inizia con la benedizione del fuoco nuovo.

Benedizione del fuoco

Si spengono le luci della chiesa.

Fuori della chiesa, si prepara un fuoco che divampi, un falò vivace attorno al quale si raduna il popolo (gruppo del fuoco).

Il sacerdote viene con i ministri, uno dei quali porta il cero pasquale.

Monizione:

Sorelle e fratelli, siamo radunati per celebrare la notte più luminosa dell’anno. In essa celebriamo e riviviamo nei segni liturgici la risurrezione di Gesù. Uscito dal potere della morte, il Signore conduce anche noi alla vita nuova del battesimo e della solidarietà fraterna della mensa eucaristica. Noi ritroviamo in questa solenne veglia la nostra vera identità.
Quattro grandi tappe costituiscono questa veglia che è già la grande Pasqua: il lucernario che fa brillare Cristo come splendore della vita; la liturgia della parola, la liturgia battesimale e la liturgia eucaristica.

 

Preparazione del cero

IMG_6053 IMG_6054

Il sacerdote, con uno stilo, incide nel cero una croce: sopra di essa traccia una lettera A (alfa) e sotto la lettera ½ (omega); entro i bracci della croce traccia quattro cifre per indicare l’anno corrente, sottolineando i gesti con queste parole:

1. Il Cristo ieri e oggi (incide l’asta verticale)
2. Principio e fine (incide l’asta orizzontale)
3. Alfa (incide sopra l’asta verticale la lettera A)
4. e Omega (incide sotto l’asta verticale la lettera ½)
5. A lui appartengono il tempo (nell’angolo sinistro superiore della croce incide la prima cifra dell’anno corrente)
6. e i secoli. (nell’angolo destro superiore della croce incide la seconda cifra dell’anno corrente)
7. A lui la gloria e il potere (nell’angolo sinistro inferiore della croce incide la terza cifra dell’anno corrente)
8. per tutti secoli in eterno. Amen. (nell’angolo destro inferiore della croce incide la quarta cifra dell’anno corrente)

Al fuoco nuovo viene accesa la candela con la quale il sacerdote accende il cero pasquale dicendo:

La luce del Cristo che risorge glorioso disperda le tenebre del cuore e dello spirito.

Quindi, prima di proseguire, si dice questa monizione:

Acceso il cero dal fuoco nuovo di questa notte, occorre che esso illumini e diffonda la luce. Come l’antico popolo ebraico era guidato nel deserto durante la notte da una colonna di luce, così anche noi possiamo avanzare (o sostare), illuminati non solo esternamente, ma spiritualmente, da Cristo. Accenderemo a questa fiamma le nostre candele, moltiplicando così l’unica luce del Signore e comunicandoci fraternamente questo nuovo splendore. Risponderemo: “Rendiamo grazie a Dio” all’acclamazione di colui che porta il cero pasquale.

IMG_6055 IMG_6056 IMG_6057

Processione

I ministranti del turibolo (chierichetti) si accostano al fuoco, prendono alcune braci e lo sistemano nel turibolo, in cui il celebrante infonde l’incenso.

Il DIACONO prende il cero pasquale e, tenendolo elevato, da solo canta: Cristo, luce del mondo.

Tutti rispondono: Rendiamo grazie a Dio.

Tutti si avviano verso la chiesa: li precede il turibolo, quindi il DIACONOcon il cero acceso.

Giunto a metà della chiesa, il diacono si ferma e, alzando il cero, canta per la seconda volta: Cristo, luce del mondo. Tutti rispondono: Rendiamo grazie a Dio.

Alcuni ministranti accendono dal cero la loro candela e diffondono la fiamma agli altri fedeli.

Giunto davanti all’altare, il diacono , rivolto verso il popolo, alzando il cero, canta per la terza volta: Cristo, luce del mondo.

Tutti rispondono: Rendiamo grazie a Dio

e si accendono le prime quattro luci nella chiesa, non però le candele dell’altare. I ministri vanno alle loro sedi, con le candele accese e restano in piedi.

IMG_6058 IMG_6059 IMG_6060

 

IMG_6061 IMG_6062

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunzio pasquale

Il diacono , giunto all’altare, pone il cero pasquale sul candelabro, preparato in fianco all’altare, che viene infuso di incenso.

IMG_6091

Il cero da cui abbiamo attinto la nostra fiamma simboleggia lo stesso Cristo nostra speranza. Esso resterà acceso fino a Pentecoste. Noi ora benediciamo e offriamo il cero con il gioioso annuncio della risurrezione di Cristo. Se lui è risorto noi siamo salvi, anzi tutti e tutto possono essere salvi. Seguiamo, con la fiamma accesa e ben alta, il canto di letizia; uniamoci al dialogo cantato e acclamiamo alla fine con il nostro “Amen”.IMG_6064

 

 

IMG_6066 proclama il preconio pasquale dall’ambone: tutti i presenti stanno in piedi e tengono in mano la candela accesa.

Dopo la proclamzione dell’Exultet si spengono le candele.

 

 

Liturgia della ParolaPrima di iniziare la lettura della parola di Dio, il sacerdote si rivolge all’assemblea con queste parole:

Fratelli carissimi, dopo il solenne inizio della veglia, ascoltiamo ora in devoto raccoglimento la parola di Dio. Meditiamo come nell’antica alleanza Dio salvò il suo popolo e, nella pienezza dei tempi, ha inviato il suo Figlio per la nostra redenzione. Preghiamo perché Dio nostro Padre conduca a compimento quest’opera di salvezza incominciata con la Pasqua.

IMG_6067IMG_6074 IMG_6073 IMG_6072 IMG_6071 IMG_6070 IMG_6069 IMG_6068

 

 

benedizione dell’acqua

 

Il sacerdote immerge il cero pasquale nell’acqua:
Discenda, Padre, in quest’acqua, per opera del tuo Figlio, la potenza dello Spirito Santo.

Tutti coloro che in essa riceveranno il Battesimo, sepolti insieme con Cristo nella morte, con lui risorgano alla vita immortale. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

20130331_001727 20130331_001715 20130331_001703

20130331_001654

20130331_001638 20130331_001619 20130331_001616

Signore Dio nostro, sii presente in mezzo al tuo popolo, che veglia in preghiera in questa santissima notte, rievocando l’opera ammirabile della nostra creazione e l’opera ancor più ammirabile della nostra salvezza. Degnati di benedire quest’acqua, che hai creato perché dia fertilità alla terra, freschezza e sollievo ai nostri corpi.
Di questo dono della creazione hai fatto un segno della tua bontà: attraverso l’acqua del Mar Rosso hai liberato il tuo popolo dalla schiavitù; nel deserto hai fatto scaturire una sorgente per saziare la sua sete; con l’immagine dell’acqua viva i profeti hanno preannunziato la nuova alleanza che tu intendevi offrire agli uomini; Infine nell’acqua del Giordano, santificata dal Cristo, hai inaugurato il sacramento della rinascita, che segna l’inizio dell’umanità nuova libera dalla corruzione del peccato.
Ravviva in noi, Signore, nel segno di quest’acqua benedetta, il ricordo del nostro Battesimo, perché possiamo unirci all’assemblea gioiosa di tutti i fratelli, battezzati nella Pasqua di Cristo nostro Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

OMELIA

 

20130331_000308

LITURGIA EUCARISTICA

 

Accogli, Signore, le preghiere e le offerte del tuo popolo, perché questo santo mistero, gioioso inizio della celebrazione pasquale, ci ottenga la forza per giungere alla vita eterna. Per Cristo nostro Signore.

20130331_003617   20130331_003549 20130331_003521 20130331_003516 20130331_003511

Nessun commento ancora

Lascia un Commento

LETTURE DEL GIORNO

IL SANTO DEL GIORNO